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Giostra della Quintana di Foligno (PG)

Maggio-Giugno ed Agosto-Settembre 2008

In giugno e in settembre il “Campo de li Giochi”, si anima scaldando l’entusiasmo di migliaia di spettatori. E’ il momento della sfida e per i Rioni arriva a compimento un lavoro durato mesi e mesi: cavalli e cavalieri sono pronti a scendere in pista per contendersi il Palio. La Giostra della Quintana è la giostra all’anello più avvincente e difficile che si svolga in Italia. Non a caso è stata definita l’Olimpiade delle competizioni equestri. Ogni cavaliere per l’occasione assume un “nome finto”, un nome di gara che lo identifica: Il Gagliardo corre per il rione Ammanniti; l’Ardito per il rione Badia; il Pertinace per il rione Cassero; il Furente per il rione Contrastanga; il Fedele per il rione Croce Bianca; l’Animoso per il rione Giotti; il Generoso per il rione La Mora; il Baldo per il rione Morlupo; il Moro per il rione Pugilli, l’Audace per il rione Spada. Per conseguire la vittoria e per strappare il Palio agli avversari nel luogo dell’azione, ogni cavaliere, sul cavallo, compie un percorso equivalente a 754 metri lineari, segnato ad otto sulla pista del Campo. Nella intersezione di esso viene fissata una copia dell’antica statua lignea, comunemente chiamata Quintana. Il suo braccio sinistro sostiene uno scudo con le insegne della città: il Giglio e la Croce. Il braccio destro e disteso all’esterno e la mano impugna, dal 1946, un gancio, al quale vengono appesi gli anelli che dovranno essere infilati dai cavalieri in sella a cavalli lanciati al galoppo grazie alle loro lance. Gli anelli sono di tre diversi diametri: cm 10 per la prima tornata, cm 8 e cm 6 per le altre due per un totale di 9 carriere. Il cavaliere che nel minor tempo e con minor numero di penalità avrà compiuto la sua corsa conseguirà il premio previsto, cioè il Palio (dipinto ogni volta da un noto artista) che, la sera della vittoria, trova posto d’onore nella sede rionale, dove sono conservati quelli vinti nelle precedenti quintane. Il Rione, nella complessità del suo ordinamento burocratico ed organizzativo, vive all’unisono questa gioia, per la quale sono affrontate e superate difficoltà di vario ordine, con sacrifici di ogni genere.

Il Corteo è la presentazione al pubblico della manifestazione: sono visibili i Rioni, i costumi, le bandiere, i cavalli, i Cavalieri. Non si presenta come una replica di un corteo del 1613, mentre di una replica, sia pure rivisitata e largamente modificata si può parlare per la Giostra. Esso trae la sua origine nel 1946; vi parteciparono circa novanta persone e si presentò al pubblico di allora come Corteo storico. Un Regolamento approvato dal Comitato centrale disciplina la partecipazione dei Rioni alle manifestazioni in costume e detta norme di comportamento per i figuranti; stabilisce di volta in volta la quantità dei partecipanti, cui i Rione debbono attenersi, in un ambito di tollerabilità prestabilita. Un ruolo pregnante è occupato dalla Gara, e questo non solo per la partecipazione dei Cavalieri o per la lettura del Bando, ma anche perché l’ordine di apparizione è conformato alla classifica della Giostra precedente. Così Rionali, contradaioli, fedeli ammiratori hanno modo di pensare che l’ordine di Corteo, il giorno dopo, potrebbe essere diverso, a testimoniare la Vittoria ottenuta. A norma di Regolamento, la rappresentanza rionale che sfila nel Corteo deve essere articolata nella tripartizione ormai consueta. Apre il Gruppo detto Politico, ovvero il priore con il Consiglio e il suo seguito di valletti. Segue il Gruppo detto Nobiliare, nel quale figurano gentiluomini, le Dame e la Dama di Giostra, con il seguito di paggi e valletti. Il Gruppo equestre è determinato dalla presenza del Cavaliere di giostra con il suo padrino, il portalancia, il portanome ed altri cavalieri di scorta. Ogni rione esibisce una compagine di tamburini, di trombettieri. L’Alfiere rionale, in genere, apre il tutto il gruppo, che può essere anche preceduto dal porta-targhe, dove sono raffigurati gli stemmi di ciascun Rione. I Rioni sono tenuti a fornire alla Commissione artistica il proprio ordine di sfilata, al quale debbono attenersi e debbono per tempo comunicare le eventuali varianti, pena l’applicazione di sanzioni, sanzioni che sono previste anche per altre inadempienze. Dopo la lettura del Bando, il Corteo, governato dai Cerimonieri del Comitato Centrale con la collaborazione di quelli rionali percorre le strade cittadine, secondo un itinerario ben preciso, lungo il quale sono disseminati archi trionfali e luminarie particolari. Sono circa un migliaio le persone che in costume danno vita a questo momento così spettacolare e così ricco di suoni e di colori. Di particolare rilevanza è la presenza obbligatoria nel Corteo del Comitato Centrale, che è anche detto undicesimo Rione, non competitivo. Per essere più precisi, la definizione Comitato Centrale riguarda il Corpo di Magistrature al completo di tutti i membri di diritto e designati. Ma i Priori rionali sfilano con il proprio Rione, quindi, nell’ambito del Corteo, appare in pubblico il Direttivo dell’Ente , formato da Presidente, vice-Presidente ed i dieci magistrati del Consiglio, e gli altri appartenenti ad esso, secondo quanto stabilisce la normativa. In questo Gruppo sono presenti il Gonfalone della città e dell’Ente ed una Rappresentanza delle Pubbliche Istituzione, cioè il Sindaco ed alcuni assessori. Anche il Comitato Centrale è accompagnato dalla compagine di tamburini, di trombettieri e di altro personale nobiliare e subalterno. Il giorno seguente, prima della Gara, il Corteo muove con un itinerario ridotto e, prima di andare in Campo, riceve sul sagrato della Chiesa il saluto dell’Autorità religiosa. L’entrata al Campo de li giochi è ricca di suoni e di colori. I personaggi prendono posto nella tribuna, i popolani rionali nel loro posto, la Giuria di Gara con tutti i Commissari al loro. Nell’apposito luogo, i cavalli di Giostra con i Cavalieri attendono il via del Maestro di Campo per entrare e porgere il rituale saluto al pubblico e quando è giunto il momento, inizia la competizione.

EVENTI 2008

- Giovedì 29 maggio, ore 21: presentazione del Palio di giugno a palazzo Candiotti

- Lunedì 2 giugno, ore 20.30: Cena Grande nella Corte di palazzo Trinci, chef Igles Corelli

- Da mercoledì 4 giugno: apertura serale delle dieci taverne rionali

- Giovedì 5 giugno, ore 22: Palio di San Rocco, piazza San Domenico

- Venerdì 13 giugno, ore 21: arruolamento, benedizione dei cavalieri, lettura del Bando, corteo storico per le vie della città

- Sabato 14 giugno, ore 21: Giostra della Sfida al “Campo de li Giochi”

n.b.= il calendario viene costantemente aggiornato alla luce dei nuovi eventi programmati e/o variati.

- Domenica 31 agosto: Fiera dei Soprastanti

- Sabato 13 settembre, ore 21: arruolamento, benedizione dei cavalieri, lettura del Bando, corteo storico per le vie della città

- Domenica 14 settembre, ore 15: Giostra della Rivincita al Campo de li Giochi

I biglietti non sono rimborsabili in ogni e qualsiasi caso e qualora si verifichino dei cambiamenti nella programmazione della Giostra e potranno essere ritirati entro le ore 12.00 del giorno stesso dell’evento presso il Servizio Turistico Associato del Comune di Foligno a Porta Romana.

I biglietti dell’evento costano circa 40.00 Euro a persona in Tribuna Laterale.

Potete richiederci costi esatti comprensivi di biglietti dell’evento, eventuali trasferimenti ed alberghi.

Per info e prenotazioni rivolgersi agenzia:

Tel. 011-2485647 - Email. info@pamperoviaggi.com

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